Il progetto in breve.

Il Movimento Punto Europa opera da sei anni nel contesto della città e della provincia di Trento con il principale obiettivo di creare una rete di giovani dispositi a confrontarsi tra loro e con la cittadinanza sulle questioni sociali che interessano questo territorio, affrontandole in ottica europea e transnazionale.

Con questo progetto, realizzato in stretta collaborazione con una realtà giovanile strutturata a livello europeo e di recente radicamento a Trento (Gioventù federalista europea), intendiamo fornire l’occasione sia ai membri delle due associazioni che a tutti i giovani trentini, e all’intera cittadinanza in senso lato di sviluppare un confronto articolato su una rassegna di incontri tematici (esplicitati al punto 14.2) che consentano di sperimentare in prima persona l’esercizio della democrazia.

In un contesto sociale giovanile in cui l’interesse per la cosa pubblica è sempre più attenuato da logiche individualistiche e dell’antipolitica, riteniamo utile ricondurre i giovani ad occuparsi della propria comunità nella veste di cittadino attivo, consapevole delle delle problematiche di fondo che interessano la società in cui vive, nella sua dimensione locale ma anche e soprattutto in quella nazionale ed internazionale.

In generale, ognuno di noi riconduce la società in cui vive al modello della democrazia: se però democrazia significa “governo del popolo”, ai giovani cittadini deve essere data l’opportunità discutere tra di loro ed esprimersi non solo in occasione dei momenti elettorale ma in contesti di più ampio respiro, dove sia possibile articolare il proprio pensiero partendo da una piena consapevolezza dello stato delle cose e arrivando a formulare un contributo critico su ciò che accade attorno a loro giorno dopo giorno, collocandolo in un ragionamento più articolato.

E’ possibile realizzare tale obiettivo solo con un approccio pragmatico alla questione: non ci proponiamo quindi di realizzare sterili ragionamenti sulla questione della partecipazione attiva, ma vogliamo che questo progetto dia il via ad una sua sperimentazione sul campo, secondo le metodologie di seguito individuate.

Nell’avvicinarci al tema della formazione civica e sociale, rileviamo come sia oggigiorno necessario affrontarla con uno sguardo attento alla dimensione quanto meno europea. LE dinamiche sociali con cui la nostra comunità è chiamata a relazionarsi -anche per via della sua collocazione geografica mitteleuropea- possono essere comprese solo attraverso il confronto con quanto accade al di fuori dei confini della Regione e dello Stato.

Cercheremo pertanto di tenere sempre presente questo fondamentale aspetto della questione, in ogni fase del progetto e soprattutto attraverso un momento di approfondimento studiato ad hoc: un workshop internazionale in cui sarà data ai giovani e ai cittadini la possibilità di riflettere su questo tema attraverso un concreto confronto con altri trenta giovani di provenienza geografica diversa ma accomunati da una comune visione consapevole del contesto sociale europeo.

1. La prima fase dell’iniziativa, destinata principalmente al contatto con il pubblico giovanile interessato a seguire il progetto e ad una sua formazione di base, ad uno degli eventi che si preannuncia tra i più intellettualmente impegnativi del programma per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia: la Biennale Democrazia di Torino (aprile 2011).

Alla partecipazione a questo evento, che in parte ispira l’intero progetto, saranno ammessi i giovani che animano le due associazioni proponenti nonché altri soggetti del pubblico giovanile trentino che mostreranno interesse a partecipare.

2. Successivamente, nel periodo aprile – giugno e settembre-novembre 2011, si procederà all’organizzazione a Trento di una rassegna di dialoghi tematici, organizzati su due macro-percorsi: “Democrazia e questioni del nostro tempo” e “Luoghi della democrazia”.

Si tratterà di incontri animati dai membri delle associazioni proponenti nonché dai partecipanti attivi che si mostreranno interessati a seguire l’intero percorso, ma sempre opportunamente pubblicizzati ed aperti al pubblico giovanile nonché alla cittadinanza in genere.

Con il contributo di accademici, giornalisti, testimoni e pensatori del nostro tempo- si cercherà di intavolare una discussione ragionata tra i partecipanti muovendo da temi previamente identificati come segue.

Area tematica “Democrazia e questioni del nostro tempo”. Se l’obiettivo generale del progetto è riscoprire e praticare la democrazia autentica, qui cercheremo di farlo attraverso il confronto su alcuni snodi fondamentali della quotidiana convivenza nella società trentina, italiana ed europea. Questi gli argomenti su cui ci sembra interessante proporre un confronto:

  1. Democrazia e genere
  2. Democrazia e sviluppo economico
  3. Democrazia partecipativa e democrazia rappresentativa.

Area tematica “Luoghi di democrazia”. Ci troviamo oggi in un’epoca in cui la democrazia è percepita come un valore assoluto ma allo stesso tempo genericissimo. Proveremo quindi ad analizzare in una prospettiva generale ed accessibile a tutti, ma allo stesso tempo scientificamente rigorosa, due realtà socio-politiche geograficamente e socialmente lontane da quella in cui ci troviamo a vivere. Ci accorgeremo però, procedendo nella nostra analisi dal generale al particolare, di come queste società si trovino a fronteggiare questioni assolutamente simili alle nostre e a quelle di ogni altro sistema democratico.

  1. Democrazia nella Repubblica popolare cinese: dirittto, diritti umani e loro interpretazione nell’Oriente contemporaneo:
  2. Democrazia in Canada: l’approccio multiculturale all’integrazione religiosa.

3. Al fine di apprezzare maggiormente la dimensione globale della “questione democratica” e di consentire alla comunità trentina di aprirsi al confronto con sensibilità differenti dalla propria, recuperando il carattere autentico di terra di confronto e di passaggio, snodo fondamentale del progetto sarà la connessione con un workshop internazionale organizzato in collaborazione con la Gioventù federalista europea (orientativamente, 10-12 giugno 2011). Sfruttando i legami internazionali di tale associazione co-organizzatrice, vogliamo promuovere e sostenere almeno in parte la presenza di un gruppo di trenta giovani provenienti da diversi paesi europei (principalmente francesi e tedeschi) in concomitanza con una tre-giorni di ulteriori incontri sulla specifica tematica dell’integrazione politica e sociale europea. Questo campus, legato a doppio filo con la prospettiva di dialogo democratico glocale che vogliamo avviare con il progetto, ne rappresenta a nostro avviso il valore aggiunto determinante. Saranno intavolate, per questa specifica fase, collaborazioni con i partecipanti al progetto provinciale “Essere in Europa”, con cui l’associazione proponente collabora già da due anni.

Gli appuntamenti di tale workshop saranno, alla stregua di tutti gli altri, aperti alla partecipazione del pubblico trentino che costituisce anzi elemento fondamentale del confronto internazionale che vogliamo porre in essere a Trento con questa iniziativa. Ai giovani partecipanti trentini ed europei sarà offerta inoltre la possibilità di relazionarsi anche con la Fondazione trentina Alcide De Gasperi, attraverso un incontro con il suo direttore e -compatibilmente con i tempi e le eventuali risorse estranee al PGZ che riusciremo a reperire- una visita alla Casa museo di Pieve Tesino. Con tale ente, Punto Europa ha in essere una proficua e costante collaborazione.

Per quel che riguarda il workshop, si rende necessario sostenere almeno parzialmente la partecipazione dei suddetti giovani europei. A precisazione di quanto emerge dal piano finanziario allegato, rileviamo come essi -oltre a versare una quota di partecipazione- sostengono anche interamente le spese non indifferenti di trasferta verso Trento e rientro.

4. Oltre a tali appuntamenti che costituiscono il programma minimo da realizzarsi con i fondi del PGZ, non escludiamo di inserire ulteriori momenti di approfondimento su altri temi ma con lo stesso format, avvalendoci del contributo economico e logistico degli altri enti con i quali si è indicata una collaborazione. Tale integrazione dipenderà inoltre dall’interesse manifestato dai partecipanti all’iniziativa nel corso del suo svolgimento, e andrà nella direzione degli argomenti su cui essi avranno manifestato maggiore interesse.

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