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La formazione.

 

Il percorso avrà inizio nella seconda metà di maggio 2015, con un ciclo di quattro incontri seminariali.

Tali lezioni vogliono fornire ai partecipanti uno strumentario di conoscenze utili a comprendere come l’impegno dei cittadini, singoli ed associati, possa contribuire alla cura dei beni comuni materiali ed immateriali, ed in particolare dell’economia, dell’ambiente e dell’istruzione.

L’obiettivo è quello di riuscire ad associare approfondimenti tecnico-teorici sui rispettivi argomenti alla conoscenza concreta di realtà e persone capaci di mostrarci il loro modo di lavorare, di pensare e di innovare il loro essere cittadini all’interno delle società in cui operano. Questo perché crediamo sia fondamentale per i partecipanti conoscere direttamente una realtà di persone che spesso non hanno molta visibilità mediatica all’interno delle nostre società, ma che concretamente sono in grado di dare risposte innovative alle grandi questioni che riguardano il nostro vivere quotidiano.

Gli incontri si svolgeranno secondo il seguente calendario, presso sedi da individuarsi nella città di Trento:

 

  • Martedì 19 maggio - ore 15.00 - 19.00

Presentazione del progetto ed attività di conoscenza.

Attraverso alcune brevi attività di gruppo cercheremo di conoscerci reciprocamente in modo da riuscire a strutturare relazioni solide capaci di migliorare la qualità del progetto. Successivamente vi sarà una breve presentazione del nostro progetto, del perché è nato e da chi è stato promosso.

L’esperienza di Labsus e la sussidiarietà orizzontale come mezzo per liberare energie nuove nelle nostre città.

[prof. Gregorio Arena e dott. Federico Zappini]

Spesso molti cittadini nel prendersi cura quotidianamente delle loro città compiono azioni utili alla comunità intera. Tali interventi, affiancandosi e talvolta sostituendo l’intervento dell’Ente pubblico, necessitano di essere sostenuti o almeno non ostacolati da quest’ultimo, in un’ottica di cooperazione e reciproco arricchimento. Assieme a Gregorio Arena cercheremo di capire come tale processo, tendente al raggiungimento di ciò che i giuristi definiscono “sussidiarietà orizzontale”, possa essere incentivato dalle Amministrazioni pubbliche ed accompagnato dai cittadini. Conosceremo le attività e la realtà di Labsus- laboratorio per la sussidiarietà, e di quell’insieme di comuni, associazioni e gruppi che in tutta Italia hanno sviluppato iniziative di tutela della cosa pubblica avvalendosi degli strumenti proposti dallo stesso laboratorio. A seguire Federico Zappini ci porterà la sua esperienza di animatore di comunità e promotore di un primo esperimento di cooperazione tra pubblico e privato secondo il modello delle social street nella città di Trento.

 

  • Mercoledì 27 maggio - ore 17.00 - 19.00

L’economia come bene comune: l’esperienza cooperativa ed il riutilizzo economico dei beni confiscati come vettori di sviluppo di un’economia legale ed inclusiva.

[dott. Alberto Ianes, dott.ssa Alice Mora, Giovani Cooperatori Trentini, Arci del Trentino]

Nel secondo incontro affronteremo una riflessione sulle forme tradizionali ed innovative di iniziativa economica collettiva capaci di stimolare un’economia legata al territorio, legale, alternativa e capace di esprimere e promuovere la tutela di beni comuni fondamentali per le nostre comunità.

Lo faremo innanzitutto assieme al dott. Alberto Ianes ed ai Giovani Cooperatori Trentini, che ci parleranno del modello cooperativo come strumento di economia etica, partecipata ed inclusiva.

Con Alice Mora ed ARCI del Trentino cercheremo di comprendere come associazioni e reti di cittadini possano cooperare con l’Ente pubblico nella reimmissione in un circuito economico virtuoso dell’enorme patrimonio di beni confiscati alla criminalità nell’intero Paese.

 

  • Mercoledì 17 giugno - ore 17.00 - 19.00

La tutela dell’ambiente: esperienze di gestione, tutela e sviluppo del territorio tra regolazione pubblica ed interventi privati.

[avv. Massimo Zortea, dott. Armando Stefani]

Nel terzo incontro affronteremo il tema della gestione, tutela e sviluppo del territorio, quale bene comune materiale per eccellenza.

Con Massimo Zortea esploreremo il modello alpino di gestione ambientale, tra esigenze di tutela di in un equilibrio delicato come quello montano e necessità di garantire lo sviluppo e la permanenza delle comunità nello stesso contesto.

Successivamente daremo spazio alla condivisione di un’esperienza di cura del territorio urbano ormai rodata: l'Argentario Day, giornata organizzata con cadenza annuale dalla omonima circoscrizione tridentina in collaborazione con la cittadinanza. Cercheremo di capire cosa vuol dire organizzare un’attività di questo tipo nelle nostre comunità e quanto sia importante.

 

  • Mercoledì 16 settembre - ore 17.00 - 19.00

Istruzione e memoria come bene comune: l’importanza di formare cittadini attivi e consapevoli.

[prof. Alberto Conci, Punto Europa, Divieto di Sosta, Operation Daywork e Scuola di preparazione sociale]

In quest’ultimo incontro ci occuperemo di istruzione come palestra di formazione che necessita del contributo e dell’attenzione dei cittadini dell’oggi per formare quelli del domani.

Il modo migliore per iniziare a capire ciò è quello di conoscere l’esperienza di persone ed associazioni che da alcuni anni hanno sviluppato progetti interni alle scuole superiori con l’obiettivo di far meditare i ragazzi su temi come l’Europa, la cittadinanza attiva e la memoria. Dopo una introduzione del prof. Alberto Conci, docente da molti anni impegnato nella formazione alla cittadinanza attiva dei giovani trentini, ascolteremo le testimonianze di alcune attività elaborate dalle associazioni, con l’obiettivo di comprendere come si organizzano, da dove nascono e che risultati hanno portato concretamente nel mondo scolastico.

 

Nella serata dello stesso mercoledì 16 settembre, sarà offerta ai partecipanti ed al pubblico l’opportunità di vedere il documentario Non tacerò” di Alessandro Chiappetta, dedicato al racconto della storia di Don Peppe Diana. Questo ci darà modo di immergerci nella realtà della Terra dei Fuochi, ove andremo a soggiornare per sei giorni alla ricerca di un confronto con le esperienze di cittadinanza attiva sviluppate in quel contesto.

 

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