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Un treno per Europa - Convocazione per i colloqui selettivi.

ll Movimento Punto Europa è lieto di annunciare di aver ricevuto ben novantacinque candidature per il progetto "Un treno per Europa"

I candidati sono convocati per il colloquio selettivo previsto dal bando di partecipazione secondo il calendario consultabile a questo link

Mafie senza confini - Trento winter school 2013.

Il Forum trentino per la pace ed i diritti umani organizza "Mafie senza confini", un percorso formativo per studenti universitari in collaborazione con Libera Trentino, Università di Trento, Provincia autonoma di Trento e Centro per la formazione alla solidarietà internazionale.
“Mafie senza confini. Economie, territori, comunità” è il titolo della Winter school che si svolgerà a Trento nei primi giorni di marzo. Parlare di mafie in un contesto considerato in larga misura alieno ai processi di infiltrazione della  criminalità organizzata non è affatto eccentrico, né banale. Proprio perché lo scopo di una tre giorni di riflessione come quella che viene proposta dal Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani non è quello della denuncia, bensì di approfondire la comprensione di un fenomeno capace di interagire come pochi altri con la globalizzazione. E che per questo ci riguarda tutti, a prescindere dalla latitudine. Proprio nella comprensione del carattere moderno (o post moderno) della criminalità organizzata, vorremmo inoltre indagare gli anticorpi – tanto sul piano culturale come su quello politico/amministrativo – per contrastarne l'invasività laddove il confine fra l'economia legale e quella criminale si fa ogni giorno più sfumato, fin quasi a scomparire.

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Si insegni la storia dell'Autonomia.

Pubblichiamo volentieri questo intervento di Lorenzo Baratter (direttore dell'istituto di cultura cimbro e membro di Punto Europa, sul tema dell'insegnamento dell'autonomia) anche come presupposto per la formazione di una valida classe dirigente per la nostra comunità.
Avremo modo nelle prossime settimane di ragionare di questi temi, in un seminario in via di definizione, e in cui cercheremo di proseguire il lavoro di analisi iniziato già da qualche anno dal nostro Iter formativo per una classe dirigente.
 
Gentile Direttore, parto dall'assunto che è necessario più che mai, in questo momento, percorrere tutte le strade possibili perché le generazioni più giovani non abbiano a smarrire quel patrimonio di conoscenze e di sensibilità che hanno reso questo territorio unico e speciale anche in tema di autogoverno. Ho maturato da tempo, in proposito, un'idea che vorrei lanciare dalle pagine del Suo giornale, rivolgendomi ai responsabili dell'Ateneo trentino e ai nostri vertici istituzionali provinciali. Mi riferisco infatti alla necessità di pensare se non valga la pena inserire, tra gli insegnamenti proposti dall'Università degli Studi di Trento, anche la Storia dell'Autonomia Trentina. Io credo che sarebbe una svolta e una scelta dovuta, ampiamente condivisibile, di sicuro prestigio e successo tra gli studenti. Faccio questa mia proposta partendo da una considerazione storica: l'Università di Trento, voluta negli anni Sessanta da Bruno Kessler, trovò esplicito fondamento nel desiderio di rafforzare l'istituzione dell'Autonomia provinciale, creando un Ente che negli intenti doveva essere in grado di formare coloro che avrebbero dovuto governare l'Autonomia provinciale, trasferendo quel senso di partecipazione e di responsabilità che questo nostro «essere autonomi» comporta.[...]

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Resoconto dell'incontro su "Le violenze in famiglia" - 28 gennaio 2009.

E' persino sconcertante la diffusione di situazioni di violenza all'interno delle famiglie italiane, e non ne è esente il Trentino. E' ancor più sconcertante come questo non assurga agli onori della publica discussione se non per i casi eclatanti, quando invece la realtà è diffusa e si legge con chiarezza dai numeri della ricerca ISTAT fatta con interviste telefoniche nel 2006 (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00/testointegrale.pdf) interamente dedicata alla violenza fisica, psicologica e sessuale contro le donne, dentro e fuori della famiglia. Il dibattito del 28 gennaio, brillantemente guidato dal Dr. Andrea Di Nicola docente di criminologia presso la facoltà di Giurisprudenza a Trento e coordinatore del centro di ricerca Transcrime di Trento, ha permesso di leggere in profondità questi dati.

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