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Racconti di Natale: l'esperienza di "Essere in Europa"

Nell'augurare a tutti i lettori del nostro sito di passare un ottimo periodo festivo, cogliamo l'occasione per offrirvi una lettura per il periodo natalizio, che speriamo possiate trovare piacevole. Si tratta dei diari di viaggio scritti da alcuni dei trenta studenti dei licei Leonardo Da Vinci e Giovanni Prati, che - dal 1° al 5 dicembre scorsi ed assieme a dieci membri del nostro Movimento - hanno compiuto un viaggio verso Bruxelles e la Maison Schuman di Scy - Chazelles, attraversando l'Europa di ieri, oggi e domani. L'iniziativa - realizzata nell'ambito del progetto Essere in Europa, in collaborazione con la Provincia di Trento, il Centro di documentazione europea, Europe Direct Trentino ed il Comune di Trento, e con il sostegno economico della Regione autonoma Trentino Alto Adige -  entrerà nei prossimi mesi nella sua fase di restituzione alla cittadinanza, di cui non mancheremo di tenervi informati.

DOMENICA 1 DICEMBRE

Siamo in viaggio verso Bruxelles e anche se il tragitto sembra interminabile i nostri compagni d'avventura lo rendono meno noioso.

Tra una risata ed un biscotto immaginiamo come sarà la nostra permanenza in Belgio; siamo elettrizzati all'idea di vedere la capitale d'Europa e impazienti di arrivare.

Abbiamo deciso di aderire al progetto per avviare il nostro ruolo di cittadine impegnate,  approfondire la nostra conoscenza sull'Unione Europea e confrontarci non solo con i nostri coetanei, ma anche  con una nuova cultura.

Partiamo convinte che l'Europa siamo noi e consapevoli dell'importanza della nostra partecipazione attiva.

Entusiaste di questa irripetibile occasione che la scuola ci ha offerto, speriamo di riuscire a coinvolgere e sensibilizzare i nostri compagni rimasti a Trento e più pronte che mai non vediamo l'ora di cominciare!

Anna e Diletta

LUNEDì 2 DICEMBRE

Prima giornata piena a Bruxelles, ancora vivi dopo l'eterno viaggio di ieri.

Incredibile a dirsi, non c'è il temibile freddo che ci aspettavamo e il sole si riflette gioioso sulle vetrate degli alti edifici.

Iniziamo il nostro percorso all'ufficio di rappresentanza dell'Euregio, incontrando i giornalisti Maria Laura Franciosi, Lorenzo Robustelli e il  polacco  Jurek Kurzkiewicz.

Il dialogo si rivela fin da subito ricco di spunti di riflessione  e la mattinata vola, tant'è che non riusciamo nemmeno a fare tutte le domande che abbiamo in testa.

Abbiamo apprezzato questo confronto con la stampa e in particolare con  Jurek Kurzkiewicz, che ha affascinato tutti con il suo "française" e le sue riposte schiette e puntuali.

I giornalisti da parte loro sono rimasti soddisfatti per l'interesse e l'impegno con cui abbiamo partecipato all'incontro.

Questa tappa ci è piaciuta molto e prima di dirigerci in centro tra addobbi e mercatini, vogliamo dedicarvi questa frase che ci ha colpiti e riassume al meglio lo spirito del nostro viaggio:"l' Europe c'est nous"

Beatrice e Leonardo

 

"Forse perché della fatal quiete tu se l'imago, a me si' cara vieni o sera"

Versi di Foscolo che rivivono in questo pensiero nato all'istante, accompagnato solo dalle vivide immagini che prendono forma ai nostri occhi: note malinconiche, occhi scintillanti, simbolo di quella gioventù che anima piazze e stradine di Bruxelles.

Ci hanno rapito l'Atomium, la residenza di Carlo V e le altre opere d'arte che spiccano maestose sulle cartoline, ma soprattutto l'aria frizzante e al contempo vissuta della città.

Come un quadro composto da solitarie pennellate; pennellate che da sole potrebbero apparire ridondanti, ripetitive, ma che nell'insieme rivelano l'essenza di quanto ci circonda: Bruxelles, il Belgio e con un piccolo azzardo, l'Unione europea.

Indelebile nei nostri ricordi l'espressione assorta di una giovane artista di strada, che quasi senza accorgersene, ha fatto sfumare con la sua musica il gelo che ci circondava.

Una figura solitaria, quasi invisibile tra i palazzi opulenti e i passanti frettolosi, eppure necessaria per dipingere il cuore di questa strana città: un turbinio di note e colori che illuminano il municipio, riportando la Gran Place al suo splendore senza tempo e fondendo senza difficoltà passato e presente.

Non c'è dunque da stupirsi nel notare le strade pullulanti di giovani creativi e alternativi, aperti e pronti alla condivisione, come del resto dovrebbe essere nella città capitale d'Europa!

Lisa e Martina

 

MARTEDì 3 DICEMBRE

Dopo aver raggiunto in pullman il quartiere europeo, le cui architetture moderne e quasi futuristiche incantano subito il visitatore, ci siamo recati al Parlamentarium, la nuovissima struttura finanziata dal Parlamento Europeo come centro d'informazione.

La nostra non era però una visita ordinaria, perché ci attendeva  la possibilità di partecipare a un gioco di ruolo (costato ben 3 milioni di euro).

Tale simulazione consisteva nel calarsi per due ore nei panni di un parlamentare europeo. Divisi in quattro gruppi, ciascuno corrispondente a un diverso partito politico (libertà, tradizione, ecologia e solidarietà), ognuno di noi ha impersonato un vero parlamentare.

Dotati di modernissimi smartphones (che rendevano il tutto molto più interattivo e personale) stiamo stati guidati attraverso le varie fasi del gioco.

Alcuni di noi hanno dibattuto sullo spreco e sulla salvaguardia delle risorse idriche, mentre altri si sono cimentati in discussioni sulla limitazione della libertà personale per mezzo di microchips sottocutanei.

Fin da subito ci siamo sentiti molto coinvolti e l'esperienza è stata davvero realistica. I luoghi, le modalità e le informazioni forniteci apparivano veritieri e perciò ci siamo immersi nella simulazione rendendoci conto dell'unicità di tale simulazione.  All'inizio abbiamo faticato un po' a entrare nei ruoli e a trovare dei compromessi tra i diversi partiti, ma alla fine siamo riusciti a concordare soluzioni condivise, approvate anche dal 'consiglio europeo', raggiungendo così lo scopo della simulazione.

Abbiamo toccato così con mano una realtà che ci appare molto lontana ma che dovrebbe diventare parte della nostra quotidianità, in quanto cittadini europei.

Lisa e Francesca

 

In una sala riunioni del Parlamento, dopo una presentazione generale sul funzionamento delle istituzioni dell'Unione Europea, abbiamo ascoltato un giovane funzionario dell'Area comunicazione parlarci di EuroparlTV (la televisione via web che si occupa di Unione Europea).

In seguito l'Onorevole Dorfmann, unico rappresentante della nostra regione al Parlamento Europeo, ci ha raccontato la sua esperienza e descritto il forte legame che lo lega al Trentino Alto Adige, territorio dov'è inziata la sua carriera politica.

È stato bello per noi poterci confrontare con lui, ci ha fatto capire che l'Europa non è così lontana come talvolta può sembrare e che anche noi, in futuro, potremo seguire il suo esempio di impegno civico e arrivare a rivestire ruoli importanti.

Durante gli incontri abbiamo potuto intervenire e fare domande quando qualcosa ci interessava particolarmente. Tuttavia ci è un po' dispiaciuto non aver avuto l'opportunità di visitare l'aula del Parlamento, perché in quel momento non agibile...sarà la scusa per tornare presto a Bruxelles!

Valentina e Francesca

 

MERCOLEDì 4 DICEMBRE

La meta di oggi e' Metz in Lorena, citta' in cui e' vissuto Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell'Unione Europea. Dopo aver ammirato le statue di alcuni europeisti, la visita alla sua Casa- Museo inizia con un approfondimento in lingua inglese sulla sua vita  e sulle tappe che hanno portato alla creazione dell'Europa come la conosciamo adesso. Sono stati ricordati il discorso di Schuman del 9 maggio 1950, i trattati di Roma, Maastricht e Lisbona, e l'entrata nell' UE delle diverse nazioni, oggi 28.

Successivamente siamo stati divisi in due gruppi, e mentre uno visitava la casa di Schuman, l'altro completava le proprie conoscenze guardando un documentario sulla concezione di Europa del padre fondatore. La sua dimora colpisce perché e' piccola e sobria, ma al contempo riflette il suo carattere modesto e schivo e il suo amore per lo studio.

Infine, dopo una foto di gruppo in giardino, ci siamo diretti in centro di Metz per il pranzo.

Eleonora e Stefano

 

Dopo il tempo libero della pausa pranzo, ci siamo ritrovati nella piazza della cattedrale dove abbiamo incontrato le guide e ci siamo divisi in due differenti gruppi.

Insieme alla guida abbiamo visitato la cattedrale, ammirando in particolare le grandi vetrate colorate, alcune più antiche, altre realizzate più recentemente dall'artista russo Chagall.

Se della cattedrale abbiamo potuto ammirare i particolari dello stile gotico, gli imponenti archi a sesto acuto, le guglie, i gargoyle, gli archi rampanti e la struttura slanciata, negli altri monumenti del centro abbiamo scoperto la presenza di diversi stili, tra i quali il romanico di una chiesa risalente al '400 o il classico del teatro dell'opera.

Ciò a testimonianza della varietà artistica che Metz ha ospitato nel corso della storia; la città infatti,  essendo la capitale della Lorena è stata a lungo contesa tra Francia e Germania durante entrambe le guerre mondiali.

A rendere il tutto più suggestivo ha contribuito la presenza della nebbia.

Rientrati in albergo verso le diciotto e trenta ci siamo riuniti nella hall per un incontro di restituzione. Lì ci siamo confrontati sulla formazione e sul viaggio e abbiamo elaborato delle proposte per sensibilizzare i nostri coetanei all'interno delle rispettive scuole

Abbiamo pensato a delle assemblee d'istituto e  ci siamo ripromessi di gestire questi momenti tutti insieme.

Chiara e Ilaria

 

GIOVEDì 5 DICEMBRE

 È arrivato purtroppo il momento del ritorno. Oggi, 5 dicembre, la sveglia è puntata alle 6 e 30: il viaggio sarà lungo ma piacevole e servirà per riflettere e trarre le conclusioni sull'importanza dell'avventura appena terminata.

Il progetto, proposto in questo particolare periodo, assume ancora più importanza in un'ottica futura, sia per quanto riguarda le imminenti elezioni del Parlamento Europeo, sia per la nostra formazione come buoni cittadini.

Tante sono le cose che non sapevamo, tante quelle che abbiamo imparato, soprattutto il fatto che l'Europa non è una realtà astratta estranea a noi, bensì una cosa di cui facciamo concretamente parte.

Vivere  in prima persona ciò che fa quotidianamente ogni membro delle istituzioni ci ha fatto avvicinare al loro lavoro.

Addentrarsi nell'intimo di un personaggio fondamentale come Schuman, ci ha fatto capire come in realtà dietro ad ogni grande uomo ci sia una persona in carne ed ossa come noi.

Significativa è stata anche la visita a due città rese famose dalla storia moderna, come Metz e Bruxelles, che hanno contribuito ad arricchire ulteriormente il nostro bagaglio culturale.

Parlando in concreto, la collaborazione stessa fra due scuole storicamente rivali ci ha aiutato a stringere dei bei legami fra di noi, oltre che con i tutor che ci hanno seguito in questo percorso.   

La grande influenza che l'Unione Europea ha nelle nostre vite ci spinge ad offrire la nostra esperienza e le conoscenze acquisite a tutti coloro che sentano la necessità di avvicinarsi alla grandezza di questa istituzione.

Nella speranza di poter collaborare tutti assieme secondo l'esempio delle grandi personalità politiche incontrate, ci auguriamo la buona riuscita e continuazione del progetto.

Mariaelena, Enrico e Valentina

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