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Elezioni europee: questa volta è diverso. Per chi si può votare, come e perché.

Ripubblichiamo volentieri sul nostro sito il contributo in vista delle Elezioni europee di Jacopo Nicolodi, già apparso sul blog degli amici di Serata Alternativa.

Tra il 22 ed il 25 maggio 2014 si terranno le elezioni per il rinnovamento del Parlamento Europeo in tutti e 28 i paesi membri dell’Unione Europea. In particolar modo in Italia si voterà il giorno 25 maggio. Attraverso l’elezione diretta dei parlamentari potremmo, come ogni 5 anni, rinnovare le cariche dei parlamentari europei potendo eleggere coloro che sono stati scelti dai partiti italiani come papabili futuri parlamentari.

Al di là di ciò sembrerebbe non ci fosse alcuna novità rispetta alle elezioni europee che si sono susseguite fino ad ora dal 1979, anno delle prime elezioni, ma non è così. Grazie al Trattato di Lisbona entrato in vigore nel 2009, ossia un anno dopo le ultime elezioni, e grazie alla Risoluzione del 4 luglio 2013 del Parlamento Europeo in carica, il 25 maggio attraverso il nostro voto potremo anche indirettamente andare a sostenere la candidatura di un Presidente della Commissione europea.

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Viaggi di sconfinamento.

Riportiamo molto volentieri sul nostro sito internet lo scritto di Elena Albergo, mediatrice culturale di Viaggiare i Balcani, che ha accompagnato nel settembre 2013 un folto gruppo di nostri associati nel percorso formativo "Frontiere d'Europa". A lei ed a Viaggiare i Balcani va ancora un volta il nostro ringraziamento per averci accompagnati in questo viaggio, nella speranza di ritrovarci presto a ragionare di Unione europea, nuovamente assaporando il piacere di sconfinare verso est. 

Viaggiare, prima di tutto, rappresenta un viaggio dentro di sé: non si può essere pronti a conoscere l’altro se non si prova prima a farlo con se stessi, se serve, mettendo in discussione le proprie idee – spesso preconcetti e pregiudizi - e anche le proprie abitudini. Viaggiare significa essere aperti a decostruire continuamente il proprio immaginario dell’Altro per poterlo ricomporre, prima, durante e dopo il viaggio. Viaggiare è la possibilità di de-colonizzare il proprio pensiero e l’occasione di costruire rapporti con gli altri non dettati da logiche conflittuali e di potere. Tutto il resto non è viaggiare, ma l’azione dello spostarsi da un luogo all’altro, in cui al centro non è posta la relazione con l’Altro, ma se stessi e la propria voglia di imporsi come consumatori più che viaggiatori. Tutto questo che può sembrare, da una parte, poetico e, dall’altra banale in realtà è molto importante se pensiamo a come le scelte di ogni persona che si sposta per un viaggio ricadano sugli altri e sul resto del mondo. Viaggiare nel suo senso reale è però possibile, grazie anche ad un’attenzione critica, sempre più  marcata, verso il turismo, che ha visto nascere quello che viene definito turismo responsabile:un viaggiare etico e consapevole che va incontro ai paesi di destinazione, alla gente, alla natura con rispetto e disponibilità. Un viaggiare che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, ma si fa portatore di principi universali come equità, sostenibilità e tolleranza.

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Racconti di Natale: l'esperienza di "Essere in Europa"

Nell'augurare a tutti i lettori del nostro sito di passare un ottimo periodo festivo, cogliamo l'occasione per offrirvi una lettura per il periodo natalizio, che speriamo possiate trovare piacevole. Si tratta dei diari di viaggio scritti da alcuni dei trenta studenti dei licei Leonardo Da Vinci e Giovanni Prati, che - dal 1° al 5 dicembre scorsi ed assieme a dieci membri del nostro Movimento - hanno compiuto un viaggio verso Bruxelles e la Maison Schuman di Scy - Chazelles, attraversando l'Europa di ieri, oggi e domani. L'iniziativa - realizzata nell'ambito del progetto Essere in Europa, in collaborazione con la Provincia di Trento, il Centro di documentazione europea, Europe Direct Trentino ed il Comune di Trento, e con il sostegno economico della Regione autonoma Trentino Alto Adige -  entrerà nei prossimi mesi nella sua fase di restituzione alla cittadinanza, di cui non mancheremo di tenervi informati.

DOMENICA 1 DICEMBRE

Siamo in viaggio verso Bruxelles e anche se il tragitto sembra interminabile i nostri compagni d'avventura lo rendono meno noioso.

Tra una risata ed un biscotto immaginiamo come sarà la nostra permanenza in Belgio; siamo elettrizzati all'idea di vedere la capitale d'Europa e impazienti di arrivare.

Abbiamo deciso di aderire al progetto per avviare il nostro ruolo di cittadine impegnate,  approfondire la nostra conoscenza sull'Unione Europea e confrontarci non solo con i nostri coetanei, ma anche  con una nuova cultura.

Partiamo convinte che l'Europa siamo noi e consapevoli dell'importanza della nostra partecipazione attiva.

Entusiaste di questa irripetibile occasione che la scuola ci ha offerto, speriamo di riuscire a coinvolgere e sensibilizzare i nostri compagni rimasti a Trento e più pronte che mai non vediamo l'ora di cominciare!

Anna e Diletta

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Arrivederci Presseurop.

 

 

Oggi, 20 dicembre 2013, Presseurop.eu chiude i battenti poiché la Commissione Europea non ha ritenuto di rinnovarne il finanziamento. Da oggi sarà più difficile raccontare l'Europa unita e convincere chi ci sta attorno della grandezza del progetto che essa rappresenta. Ma sarà ancora più arduo rimanere convinti che l'Unione europea dei nostri giorni stia, tutto sommato, ancora perseguendo quell'ideale. 

 

“Tradurre in dieci lingue e mettere a confronto gli articoli più attuali e innovativi sull’Europa pubblicati dalla stampa europea e mondiale. Non l’Europa delle istituzioni ma quella vissuta dagli uomini e dalle donne”. Questa era la nostra professione di fede del 26 maggio 2009, il giorno in cui Presseurop è apparso sulla rete. Quattro anni e mezzo dopo, “questo sogno di giornalisti e cittadini” si è realizzato, ma è anche arrivato alla fine per mancanza di finanziamenti.

In questi anni l’Europa ha cambiato aspetto più di una volta. Nel 2009 eravamo ansiosi di sapere se José Manuel Barroso sarebbe stato confermato alla guida della Commissione europea e se gli irlandesi avrebbero approvato il trattato di Lisbona al secondo tentativo. Pochi mesi dopo è scoppiata la crisi greca, con le sue gravi conseguenze per tutta l’eurozona. Dall’Irlanda al Portogallo, dal Fondo europeo di stabilità all’unione bancaria, da Merkozy ai milioni di giovani disoccupati in cerca di un futuro, Presseurop si è adattato all’attualità europea seguendo la vita quotidiana dei cittadini dell’Ue e analizzando i meccanismi della politica comunitaria.

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