Diario di viaggio – 2° giorno.

Martedì 17 aprile. – Di buon mattino, verso le 8 e 30 partiamo alla volta della nostra prima visita ufficiale. Ci dirigiamo con il pullman verso Bonn, per arrivare poi a Bad Honnef, dove si trova la casa-museo di Konrad Adenauer. Nel borgo ci dirigiamo  a piedi verso la fondazione, e lì troviamo ad attenderci una delle guide del museo che ci accoglie gentilmente, augurandoci una piacevole visita. Dopo di che ci lascia nelle mani di un’altra guida che ci accompagna nei luoghi di vita di Adenauer. Visitiamo prima il museo, osservando vetrine contenenti documenti e carte che raccontano la sua vita. Sindaco di Colonia per ben 16 anni, scopriamo vari aspetti di quest’uomo che conoscevamo solo come uno dei fondatori d’Europa. Inventore, amante dell’arte  e della musica classica, marito e padre di ben 7 figli, scopriamo come questo politico, che ha creduto nell’Europa, che ha cercato di instaurare legami con vari paesi, testimoni ne sono alcuni regali, come un quadro di Churchill, riteneva che fosse necessario costruire l’unità europea, soprattutto per la pace, avendo attraversato due tra i più sanguinosi conflitti mondiali, che hanno visto il loro palcoscenico principale nel cuore del vecchio continente. Fuori dalla casa rimaniamo incantati dal giardino che sale, con i suoi 58 gradini, sopra l’abitazione, da lui percorsi ogni giorno. Troviamo pure un padiglione con uno dei suoi studi che, con ampie vetrate, permetteva di contemplare le piante e i fiori che crescono rigogliosi.

Al termine della visita, veniamo condotti nel cimitero locale dove riposano le sue spoglie, ancora oggi i discendenti si ritrovano ogni anno per commemorare il loro eccezionale avo.

Al termine della visita, dopo pranzo, ci dividiamo per girare la città di Bonn.

In serata ci rechiamo nuovamente a Colonia, dove, prima di tornare all’albergo, ci concediamo una deviazione per visitare il Duomo di Colonia.

Stanchi giungiamo infine all’hotel, per prepararci all’indomani, e spostarci verso Strasburgo.

Siamo molto soddisfatti di questa seconda giornata, e entusiasti per aver riscoperto la figura di Adenauer ed aver compreso meglio la sua visione dell’Europa.

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