Diario di viaggio – 1° giorno.

Ieri mattina un gruppo di giovani, 29 in tutto, è partita alla volta dell’Europa. Ci siamo ritrovati alle 6 e 45 in piazza Dante dove il pullman ci aspettava per cominciare questa avventura alla scoperta delle radici della “nostra” Europa. Anche se il tempo non prometteva bene, fiduciosi, ci siamo avviati, per fare tappa al Brennero. Attraversato l’Alto Adige e giunti alla prima meta, una sorpresa abbiamo incontrato. Fiocchi di neve abbondanti cadevano da un cielo plumbeo, quella neve tanto attesa in questi mesi. La mattinata è proseguita vivacemente. Nonostante un po’ di stanchezza, le chiacchiere non sono mancate. Alcune più futili e divertenti, altre più impegnate, anche su quelle che sono le aspettative di questo nostro percorso verso le case dei padri fondatori d’Europa.

Continuando con l’attraversata siamo giunti in Austria, dove il mal tempo è proseguito. Lì, abbiamo attraversato il Fernpass per giungere in terra tedesca. Poco prima di oltrepassare il passo, tuttavia, abbiamo incrociato quello che possiamo definire un piccolo sposalizio tra tradizione e modernità: un trattore, all’interno una tipica tanica di latte, con alla guida un anziano agricoltore locale, ma, con nostro stupore, alimentato da un pannello solare!

Il pullman è poi andato avanti senza particolari problemi, con direzione Colonia e la vicina Bonn. Solo un intoppo ha interrotto la nostra attraversata, ovvero l’incontro con dei finanzieri tedeschi, segno di come il mercato europeo non sia ancora perfetto.

Dopo di che, a seguito della pausa pranzo, la stanchezza si è impadronita di gran parte del gruppo, ma è durata poco. Così abbiamo deciso di optare per la visione di un film, frivolo, ma in lingua inglese, proprio perché la nostra compagnia è costituita non solo da trentini o italiani, ma da due tedesche, un lituano, un bulgaro, due rumeni e un cinese, perché ormai non è più possibile porre dei confini.

Il tempo, proseguendo, è via via migliorato, schiarendosi nel tardo pomeriggio e, finalmente, giungiamo alla destinazione. Il Duomo di Colonia si staglia all’orizzonte, con le sue guglie e le sue torri, con il fiume Reno che si snoda in mezzo alla città. Arriviamo all’hotel, dove siamo gli ultimi a cenare, dopo di che, chiediamo alla reception le principali indicazioni per la nostra permanenza, che sarà fino a mercoledì 18 in mattinata.

Affaticati, ma emozionati per ciò che ci attende il giorno dopo, la visita alla casa di Adenauer, ci lasciamo per ritiraci nelle nostre stanze, anche se qualcuno ne approfitta per una visita notturna tra i quartieri di Colonia.

Ci auguriamo che le attese che ci hanno accompagnato nel viaggio di andata, siano rispettati, ma siamo più che ottimisti.

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